Si
gioca con due mazzi di 54 carte, ossia con quattro Joker,
in un numero di giocatori che va da tre a dieci.
Il mazziere, estratto a sorte, distribuisce in senso orario
dieci carte ad ogni giocatore, in un'unica soluzione.
Questa distribuzione, in gergo detta «gulasch»,
che fa per di più seguito ad un mescolamento delle
carte piuttosto sommario, prevede che i giocatori abbiano
abbondanza di combinazioni in mano, combinazioni già
apparse nella smazzata precedente e ancora raggruppate
per la prevista carenza nella mescolata. Terminata la
distribuzione il mazziere scoprirà una ulteriore
carta che deporrà vicino al tallone (rimanenza
delle carte non distribuite) al centro della tavola.
Le combinazioni che si possono fare sono: carte dello
stesso valore, anche dello stesso seme, in numero minimo
di tre; carte dello stesso seme in sequenza ininterrotta,
sempre in numero minimo di tre. Ricordiamo che la scala
è circolare e che pertanto è considerata
valida agli effetti del gioco la sequenza, per esempio:
Re, Asso, Due, Tre. Vincitore della smazzata, che è
fine a se stessa, è il giocatore che chiude per
primo, ossia colui che riesce a collocare tutte le sue
carte in combinazioni.
Il gioco si fa con una dotazione di gettoni per ogni giocatore.
Chi fa carte mette in tavola un gettone, mentre il giocatore
alla sua sinistra, primo a ricevere carte, ne mette in
tavola due.
Si danno quindi le carte: primo giocatore a parlare è
il secondo di mano, ossia chi siede alla sinistra del
giocatore che ha versato al piatto due gettoni: costui
deve manifestare la sua intenzione di partecipare o no
alla smazzata. Se si astiene dice: «Passo»
e butta le carte. Se intende giocare versa a sua volta
due gettoni e infine se vuole può triplicare la
posta in gioco, elevando a sei il numero dei gettoni necessari
per partecipare al colpo.
A turno parlano tutti gli altri giocatori, fino al mazziere
che, se giocherà nella smazzata in corso, verserà
la differenza in gettoni fra quanto è necessario
pagare per giocare e il gettone che ha versato all'inizio.
Il rilancio di tre volte la posta può essere portato
anche a nove volte la posta, limite massimo di puntata
previsto. I giocatori rimasti in gioco possono prendere
una carta come nel Taca-Taca, a cominciare dal primo,
scegliendo tra la carta scoperta dal mazziere o la carta
scartata dall'avversario che giace scoperta sul tavolo
e la carta coperta che sovrasta il tallone delle carte
rimaste dopo la distribuzione. Segue naturalmente lo scarto
di una carta. Chi chiude mostra le sue carte e si aggiudica
il piatto. Si addiviene ad una nuova smazzata con quale
nuovo cartaro il giocatore successivo in senso orario.
Il giocatore che chiude con due sole combinazioni di carte
(per esempio: quattro carte di ugual valore e sei carte
dello stesso seme in sequenza) riscuote posta doppia dai
giocatori rimasti a disputarsi il colpo. Nulla gli debbono
invece coloro che non avevano partecipato alla smazzata
avendo buttato le carte dopo averle viste e giudicate
non sufficientemente buone per giocare.
Il giocatore che chiude con una sequenza di 10 carte riscuote
da ogni altro giocatore partecipante al colpo: 5 volte
la posta scommessa se la sequenza non comprende Joker;
4 volte la posta se la sequenza comprende 1 Joker; 1 volte
la posta se la sequenza comprende due Joker.
Il Conquin è, come si vede, un gioco abbastanza
ricco di per se stesso, ma per renderlo vieppiù
vivace e remunerativo per i Califfi (giocatori di professione),
in alcuni tavoli è previsto l'uso del Pot. Si tratta
di un gettone di colore o forma diverso dagli altri, che
non ha nessun valore.
Se il giocatore in possesso del Pot è colui che
siede alla sinistra del giocatore che ha puntato due gettoni,
deve avanzare una scommessa di quattro gettoni, che sarà
il minimo versamento per partecipare al colpo. Con i quattro
gettoni il giocatore mette in tavola anche il Pot che
verrà rilevato dal vincitore della smazzata che
lo rimetterà in gioco quando gli competerà.
Altro non è quindi il Pot che un artificio per
raddoppiare, di quando in quando, la posta in palio.
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