Rappresenta
la versione standard di una famiglia di giochi derivati
dal Ramino venuta in uso nell'ultimo dopoguerra e caratterizzata:
1) dalla possibilità di manovrare le combinazioni
proprie e avversarie già in tavola per far posto
ed appoggiare carte della propria dotazione; 2) dalla
mancanza dello scarto da parte del giocatore che al suo
turno, per migliorare il suo gioco, prende carte dal tallone.
Si gioca singolarmente in numero di persone da 2 a 5 con
due mazzi di 52 carte senza Joker. Il Machiavelli, come
tutti i Ramini, si impernia sulle combinazioni di almeno
tre carte di uguale valore e diverso seme oppure di seme
uguale in sequenza ininterrotta.
Il mazziere, scelto a sorte per la prima smazzata, distribuisce
in senso orario, una ad una, coperte, tredici carte a
testa e ripone il tallone a faccia in giù sulla
tavola. Inizia il giocatore di mano che pesca la carta
superiore del tallone e la pone nella sua dotazione di
carte in mano. Il gioco passa al giocatore immediatamente
seguente in senso orario: al suo turno un giocatore prima
di prendere le carte dal tallone può «operare»
ovvero mettere in tavola combinazioni formate e/o aggiungere
carte della sua mano a combinazioni messe precedentemente
in tavola da lui stesso o dagli avversari. L'operare del
Machiavelli è la manovra caratteristica di questo
gioco in quanto contempla la possibilità da parte
di ogni giocatore al suo turno di rivoluzionare a piacere
le combinazioni già formate giacenti in tavola
per aver modo di formare uno o più giochi a cui
poter aggiungere una o più carte della sua dotazione
di mano. Per nessun motivo si possono prendere nella dotazione
di mano carte giacenti in tavola né, al termine
dell'operare, si possono lasciare in tavola carte non
combinate o combinazioni di meno di tre carte.
Il giocatore che riesce a mettere in tavola, operando
o non operando, almeno una delle carte che ha in mano,
passa il turno senza prendere carte dal tallone: il giocatore
che al suo turno non mette carte in tavola prende la carta
superiore del tallone, chiudendo subito il suo turno di
gioco. Se un giocatore al suo turno inizia ad operare,
quindi si accorge di aver sbagliato i suoi calcoli e non
è in grado di rimettere a posto le combinazioni
in tavola, viene costretto a prendere le tre carte superiori
del tallone mentre le carte in tavola verranno riordinate
dal complesso degli altri giocatori.
Quando un giocatore si è liberato di tutte le carte
che ha in mano, chiude: ognuno dei suoi avversari paga
un tanto, preventivamente concordato, per ogni carta trattenuta
in mano. I conti si regolano smazzata per smazzata oppure
al termine di una partita formata da quattro smazzate.
Il Machiavelli premia i giocatori dotati di colpo d'occhio
e di abilità di calcolo nel manipolare le combinazioni.
Per quei giocatori lenti nell'ideare gli spostamenti,
in alcuni tavoli si gioca con la clessidra che marca il
tempo a disposizione di ogni giocatore per operare.
Il Machiavelli è un gioco relativamente nuovo ma
già presenta interessanti varianti tutte caratterizzate
dalla possibilità di rivoluzionare le combinazioni
già in tavola.
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