Taca-Taca
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TACA-TACA

(leggere preventivamente Scala a quaranta)
È una versione modernizzata e più violenta della Scala a quaranta. Le differenze in termini di regole sono:
- dieci carte per giocatore invece di tredici;
- possibilità di «scendere» anche con combinazioni di carte il cui punteggio complessivo non raggiunge i quaranta punti;
- possibilità di «operare» (ovvero rilevare la carta superiore del monte degli scarti invece della carta superiore del tallone, attaccare carte singole alle combinazioni già in tavola, scambiare il Joker con la carta rappresentata) anche se non si è «discesi»;
- possibilità di chiusura trattenendo l'ultima carta pescata e quindi anche senza scarto finale;
- le sequenze sono circolari e pertanto dopo Donna, Re e Asso la sequenza può proseguire con il Due, il Tre ecc.;
- le carte in sequenza possono essere in numero anche superiore a cinque;
- per ogni chiusura di smazzata il giocatore che chiude riceve da ognuno degli avversari un «premio di chiusura» precedentemente concordato (generalmente pari all'importo stabilito per il primo «rientro»);
- la tassa di «rientro» raddoppia ogni volta che un giocatore «sballato» si rimette in gioco per cui un giocatore che «rientra» per la prima volta può, ad esempio, pagare una tassa quadrupla di quella base per il fatto che nella stessa partita già altri giocatori hanno fruito del primo e secondo «rientro»;
- l'Asso come unica carta rimasta in mano costa un punto soltanto ai giocatori gravati da novantanove punti per consentire loro di superare un turno di chiusura avversaria senza «sballare»;
- è consentito scartare una carta che troverebbe sistemazione in tavola e l'avversario che segue può rilevarla e pure metterla in combinazione in tavola a patto che abbia in mano un residuo di carte superiore ad una;
- gli scarti effettuati dai giocatori formano un monte di carte deposte alla rinfusa sul tavolo. Non è consentito sparpagliare le carte in questione allo scopo di regolarsi su cosa scartare o su come «battezzare» un Joker («battezzare» in gergo significa attribuire alla matta il ruolo di una determinata carta);
- giocando a Taca-taca è invalso l'uso di alternare il senso del gioco in modo che se in una stessa seduta si svolgono varie partite queste verranno giocate alternativamente in senso orario ed antiorario. Anche nel Taca-taca chi vince la partita riceve da ognuno degli avversari un importo di «premio partita» concordato all'inizio e si impossessa dell'ammontare, spesso molto rilevante, di tutte le tasse di «rientro» versate nel corso della partita stessa.
Se i due o anche più giocatori rimasti in finale di partita sono d'accordo, l'ammontare delle poste (il «piatto», costituito dalla posta iniziale sommata all'importo dei rientri) può essere diviso in rapporto al punteggio di ogni giocatore.
In alcuni tavoli la divisione è obbligatoria se i giocatori rimasti in gara sono due e la differenza tra i loro punteggi non è superiore a 15. Anche in questo caso si usa un metodo di divisione proporzionale favorendo ovviamente il giocatore gravato da meno punti.
L'importo del «premio partita», quello del «premio chiusura» della smazzata e quello del primo «rientro» stanno fra loro nel rapporto di 5 a 1 a 1.
Tutte le altre regole sono sovrapponibili a quelle della Scala a quaranta.
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