È
una variante divertente del gioco classico, praticata
soprattutto in Lombardia («Ciapa no»), giocata
individualmente da un numero vario di giocatori (da
due a otto). Per quanto riguarda l'obbligo di rispondere
al seme, i valori di presa ed il conteggio non vi è
differenza col gioco classico ma la condotta di gioco
è del tutto differente in quanto la finalità
è di cercare di non fare punti. Nella partita
a due soli giocatori chi raggiunge per primo i 21 punti
perde e paga la posta pattuita. Nella partita con numero
maggiore di giocatori quando uno dei due contendenti
raggiunge i 21 punti viene estromesso dal gioco e si
procede con successive eliminazioni fino a quando sono
rimasti in gara uno solo oppure due giocatori (secondo
quanto si è stabilito all'inizio) che vincono
la posta. Il numero di carte che vengono distribuite
ad ogni giocatore è naturalmente in proporzione
al numero dei contendenti e deve essere uguale per tutti,
per cui se il numero delle persone sedute al tavolo
non è un divisore di quaranta si tolgono dal
mazzo alcune scartine a cominciare dai 4. Il Tressette
a non prendere si gioca sempre senza «accuse».
In ogni smazzata il giocatore che fa l'ultima presa
si vede aggiudicare oltre al punto della presa tutte
le frazioni di punto delle Figure degli altri giocatori.
Il giocatore che si aggiudica tutti i punti di una smazzata
fa «cappotto» ed in questo caso non solo
non segna gli 11 punti conseguiti ma li fa segnare (11
per uno) a tutti gli altri giocatori.