Si
gioca in 5 giocatori con un mazzo di 40 carte, bergamasche
o romagnole. Il valore di presa delle carte è quello
della Briscola, quindi, in ordine decrescente: Asso -
Tre - Re - Dama o Cavallo - Fante - Sette - Sei -Cinque
- Quattro - Due.
Ogni giocatore versa un gettone al piatto e quindi il
mazziere distribuisce le carte. Scopre la prima carta,
che designa il seme della briscola, quindi da cinque carte
ad ogni giocatore, in senso antiorario. Il mazziere prende
per sé solo quattro carte, poiché della
sua dotazione farà parte anche la carta scoperta
sul tavolo ad indicare la briscola. Scopo del gioco è
quello di fare più prese possibile, ma soprattutto
di evitare di fare zero prese o, come suol dirsi, «andare
in bestia». Il mazziere chiede ad ogni giocatore,
uno alla volta, se intende partecipare alla smazzata.
Chi rifiuta si estranea dal colpo e perde il gettone che
aveva deposto nel piatto inizialmente. Chi accetta di
giocare ha diritto di cambiare fino a quattro delle carte
che ha in mano. Il mazziere effettua immediatamente la
sostituzione e passa al giocatore seguente, sino ad arrivare
a se stesso: può naturalmente, come gli altri,
prendere parte al colpo, oppure no. Terminata la fase
degli scarti e del rimpiazzo delle carte gioca per primo
il giocatore di mano, colui che siede alla destra del
mazziere. Se questi è in possesso dell'Asso di
briscola deve giocarlo immediatamente. In caso contrario
può giocare la carta che preferisce. Seguono gli
altri giocatori rimasti nel colpo che hanno l'obbligo
di giocare una carta dello stesso seme della prima giocata
e quello di giocare una briscola ove non posseggano carte
dello stesso seme della prima giocata. Sussiste anche
l'obbligo, ferme restando le condizioni anziddette, di
giocare una briscola superiore a quella giocata da un
avversario, ovvero, come si dice in gergo, di «sopratagliare».
Chi gioca una briscola è obbligato anche a dichiararlo
a voce.
Vince la presa chi gioca la carta più alta del
seme giocato per primo ovvero chi gioca, in mancanza di
carte di detto seme, la carta di briscola più alta.
Chi si impossessa della presa gioca per primo per la presa
successiva, e così via. Esaurite le carte si contano
le prese e ognuno dei giocatori ritira dal piatto tanti
gettoni quante sono le prese che ha conseguito. Chi non
avesse fatto prese «va in bestia» ed è
tenuto a pagare una posta pari all'entità del piatto.
Questa posta verrà arricchita dal successivo versamento
di gettoni da parte dei giocatori e contribuirà
a impinguare il piatto seguente. È del pari tenuto
ad effettuare un versamento pari all'ammontare del piatto
chi deroga dalle regole del gioco (non risponde al seme
ovvero non gioca una carta di briscola quando è
tenuto a farlo).
Qualora (è caso raro, ma può verificarsi)
le carte del tallone non fossero sufficienti a reintegrare
gli scarti fatti da tutti i giocatori, il mazziere mescolerà
gli scarti dei primi quattro giocatori e terminerà
di servire con quelle carte.
Una buona regola di gioco, quando si è già
fatta una presa, è quella di giocare una carta
di briscola. Si evitano successivi tagli con le briscole
e, più facilmente, si mandano i giocatori in bestia,
contribuendo così all'arricchimento del o dei piatti
successivi.
Il numero ottimale per la partita è di 5 giocatori,
ma si può, all'occorrenza, giocare anche in quattro.
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