| OH
HELL! |
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Si
gioca con un mazzo di 52 carte (senza Joker). Ottimale
è la partita in 4 o 5 persone. Il gioco è
comunque possibile anche in 3, 6 o 7 giocatori. Il gioco
è individuale e la partita si esaurisce in una
serie di smazzate dove a fare da mazziere si avvicendano
i partecipanti al gioco e dove il numero di carte distribuite
è diverso da smazzata a smazzata.
La carta di maggior valore è l'Asso, seguito dal
Re, dalla Regina, dal Fante, dal Dieci e, via via, dalle
altre carte sino al Due. Il mazziere, designato all'inizio
dalla sorte, distribuisce nella prima smazzata una sola
carta ad ogni giocatore, in senso orario.
Nella smazzata seguente il cartaro sarà chi siede
alla sinistra del precedente mazziere, che distribuirà
a ogni giocatore due carte. Nuovo cartaro nella terza
smazzata, che vede ogni giocatore ricevere 3 carte. Così
di seguito. L'ultima smazzata, che coincide con la fine
della partita, è quella in cui il resto delle carte
in mano al mazziere non permette che venga distribuita
una ulteriore carta ad ogni giocatore. Quindi, giocando
in tre, la partita si esaurirà in 17 colpi (e nell'ultima
smazzata ogni giocatore avrà in mano 17 carte)
mentre, giocando in quattro, la partita durerà
13 smazzate. In cinque, sei e sette giocatori la partita
vedrà lo svolgersi rispettivamente di 10, 8 e 7
smazzate.
Le carte vengono mescolate e fatte tagliare ad ogni smazzata:
quelle che rimangono dopo la distribuzione (il tallone)
vengono accantonate e non possono essere guardale. La
prima carta del tallone viene scoperta e lasciata in visione:
determina il seme di briscola.
Effettuata la distribuzione e determinato il seme della
briscola si da inizio alla prima parte del gioco che consiste
nella «dichiarazione». Ogni giocatore, a partire
dal primo a sinistra del mazziere, dichiara quante prese
ritiene di fare in quella smazzata: il numero può
variare, è evidente, da zero al numero di carte
posseduto da ogni giocatore. Nella prima smazzata pertanto
ogni giocatore potrà dichiarare da zero ad una
presa, mentre nella sesta smazzata (distribuzione di sei
carte a testa) le prese presunte possono variare da zero
a sei. Le dichiarazioni effettuate vengono registrate
su un notes a cura di un giocatore o di un angolista.
Chi tiene questo conto annuncia, alla fine di ogni licitazione,
se il numero delle prese dichiarate è inferiore,
uguale o superiore al numero di prese che si possono effettuare.
Da questo momento ha inizio il gioco della carta.
Espone una carta della sua dotazione sulla tavola, per
primo, chi siede alla sinistra del mazziere (carta di
uscita); quindi gli altri, in senso orario. Ogni giocatore
è obbligato a giocare una carta dello stesso seme
della prima giocata: se non possiede carte di quel seme
può giocare a suo piacimento. Si aggiudica la presa
chi ha giocato la carta di maggior valore del seme di
uscita, ovvero chi ha giocato la più alta delle
briscole (sempre ricordando che non si può giocare
una carta di briscola se si hanno da giocare carte dello
stesso seme della carta di inizio).
Il giocatore che si è aggiudicato la presa gioca
per primo nel turno seguente e può uscire con la
carta della sua dotazione residua che giudica più
conveniente.
Il punteggio si calcola in modi diversi, secondo le usanze
del tavolo. In genere si assegnano 10 punti ai giocatori
che hanno previsto con esattezza il numero delle prese
conseguite, più un punto per ogni presa dichiarata
(e fatta)- Così chi avrà dichiarato e fatto
2 prese sarà premiato con 12 punti. Chi sbaglia
la previsione, sia in difetto che in eccesso, non ha diritto
ad alcun punto.
L'ultima smazzata viene giocata senza che venga determinata
la briscola e pertanto la presa verrà sempre assegnata
a chi ha giocato la carta maggiore del seme di uscita.
Vince la partita chi totalizza il maggior numero di punti.
Il vincitore ritira le poste messe precedentemente in
palio» oppure ogni giocatore versa al vincitore
una somma convenuta per ogni punto di differenza tra i
suoi e quelli del vincitore. Nel corso della licitazione
ogni giocatore può modificare la sua dichiarazione
circa il numero delle prese solo se il giocatore che lo
segue non ha ancora effettuato la sua. La dichiarazione
fuori turno è valida e non è modificabile:
il turno di licitazione torna all'avente diritto. Una
carta giocata fuori turno deve rimanere scoperta davanti
al giocatore che l'ha giocata irregolarmente e giocata
appena possibile nel rispetto delle regole del gioco.
Chi, avendo carte dello stesso seme della prima carta
giocata, non segue nel seme, commette una «renonce».
Qualora se ne avveda prima che sia stata giocata la presa
successiva viene punito solo con l'esposizione della carta,
come nel caso della carta giocata fuori turno. Se invece
la presa successiva è già stata consumata,
il giocatore che ha commesso l'infrazione viene penalizzato
di 10 punti e la smazzata viene ripetuta (con lo stesso
mazziere e lo stesso numero di carte per ognuno). Ogni
giocatore deve tenere dinnanzi a sé, ben visibili,
le prese fatte. È comunque salvo il diritto di
ognuno di chiedere, in qualsiasi momento del gioco, il
numero di prese vuoi dichiarato vuoi conseguito da ogni
giocatore.
Varianti nel punteggio
In alcuni tavoli si usa assegnare, a chi ha dichiarato
zero prese e ha raggiunto il suo scopo, un punteggio pari
a 5 aumentato di un numero di punti uguale al numero di
carte distribuito a ciascun giocatore in quella smazzata.
In altri tavoli si pretende invece che il mazziere (ultimo
a fare la sua dichiarazione) si impegni per un numero
di prese che non faccia quadrare la somma delle prese
dichiarate con il numero delle prese possibili. Con questa
variante si impedisce che si verifichi la possibilità
che tutti i giocatori possano realizzare l'impegno assunto
e che, quindi, possano essere tutti premiati.
Ancora si usa, in altri tavoli, che venga premiato chi
dichiara di fare tutte le prese o tutte le prese meno
una (una sorta di quello che sono «grande slam»
e «piccolo slam» nel Bridge) e realizza il
suo intento. Questa convenzione si applica solo nelle
smazzate in cui ogni giocatore possiede almeno 5 carte.
I punti che si assegnano sono: 50 in caso di «cappotto»
(tutte le prese) e 25 in caso di «piccolo cappotto»
(tutte le prese meno una), più in ambo i casi,
il numero di prese conseguite. Se questa variante è
applicata, la tecnica di gioco varia notevolmente. Può
essere conveniente infatti non mantenere il proprio impegno
pur di impedire all'avversario di conseguire il grosso
premio che gli spetterebbe se si aggiudicasse il «cappotto».
Varianti
del gioco OH WELL
Giocando l'Oh Well si distribuiscono sempre ai giocatori
quante più carte è possibile; così
se la partita si gioca in 3, i giocatori avranno sempre
17 carte ciascuno; se in quattro, 13 carte. La carta
che determina il seme della briscola viene estratta
a sorte prima della distribuzione delle carte ai giocatori;
le carte vengono quindi nuovamente mescolate e fatte
tagliare prima della distribuzione. La partita finisce
dopo un numero di smazzate che varia con il numero dei
giocatori partecipanti.
9, se si gioca in tre;
8, se si gioca in quattro;
10, se si gioca in cinque;
12, se si gioca in sei;
7, se si gioca in sette.
Chi mantiene l'impegno realizza sempre e solo 10 punti
eccetto chi dichiara zero prese, che è premiato
con 12 punti.
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