Il
Ventuno è gioco molto antico ed ha pertanto subito
molte modificazioni da quando è stato giocato per
la prima volta. Nelle case da gioco è praticato
nella versione chiamata Black Jack che è rigidamente
codificata: consideriamo qui una delle tante versioni
del Ventuno famigliare. Si gioca con uno o più
mazzi di 52 carte francesi. Il valore delle carte è
quello facciale: fanno eccezione le figure che valgono
tutte dieci punti e l'Asso che può valere, a discrezione
del giocatore, sia uno che undici punti. Ogni giocatore
gioca per se stesso e contro il banco. Il ruolo di banchiere
è tenuto a turno da tutti i giocatori. Si può,
per esempio, decidere che ogni mazziere mantiene il suo
ruolo per un certo numero di distribuzioni di carte, per
poi cedere l'incarico al giocatore che gli siede a sinistra.
Il ruolo di primo mazziere viene affidato alla sorte.
Lo scopo del gioco è quello di totalizzare nella
propria mano un totale di punti quanto più possibile
vicino a 21. Se il giocatore totalizza più di 21
punti «sballa» e perde la puntata che viene
incamerata dal banchiere. La mano di due carte costituita
da un Dieci o da una Figura e da un Asso si chiama Black
Jack. Il gioco ha inizio con le puntate: ogni giocatore
pone dinnanzi a sé una somma, che deve essere contenuta
entro i limiti fissati in precedenza, e che intende scommettere
in quel colpo. Il mazziere distribuisce quindi, una alla
volta e in senso orario, due carte ad ogni giocatore,
compreso se stesso. Tutte le carte vengono distribuite
coperte. Il mazziere guarda quindi le proprie carte e,
se ha fatto Ventuno o Blackjack, raccoglie le puntate
di tutti i giocatori eccettuate quelle di quei giocatori
che a loro volta avessero totalizzato Ventuno. Se il mazziere
non ha fatto Blackjack continua la distribuzione di carte
a partire dal giocatore alla sua sinistra: questi, se
ha Blackjack, deve denunciarlo e viene pagato subito alla
pari, ossia il banchiere gli raddoppia la posta scommessa.
Se non ha Blackjack può chiedere una o più
carte per migliorare il proprio punto. Se passa i 21 punti
deve dichiararlo e il mazziere si impossessa della scommessa.
Se dichiara di non voler chiedere ulteriori carte (la
locuzione è: «Sto!» oppure «Resto!»)
il mazziere si rivolge al giocatore che segue che, a sua
volta, può chiedere o non chiedere carta. Tutte
le carte che il mazziere distribuisce ai giocatori dopo
le prime due vengono date scoperte. Quando il mazziere
ha terminato la distribuzione ai giocatori scopre le proprie
due carte e si regola come meglio crede: resta oppure
chiede una o più carte. Se «sballa»,
ossia se oltrepassa i 21 punti, paga tutti i giocatori
rimasti in gioco: in caso contrario, quando decide di
«restare», tutti i giocatori scoprono le proprie
carte e si addiviene al confronto. Il mazziere paga alla
pari ovvero raddoppia le poste di chi ha totalizzato più
punti di lui e ritira le scommesse di chi ne ha totalizzato
meno. I giocatori che hanno totalizzato lo stesso punteggio
del mazziere ritirano la propria scommessa: hanno fatto
un colpo nullo.
La smazzata è terminata e il mazziere inizia una
nuova distribuzione, dopo aver effettuato una nuova mescolatura
di tutte le carte (comprese quelle giocate nella smazzata
appena terminata). Al gioco possono partecipare da 2 a
7 persone ed anche più se si gioca con vari mazzi.
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